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alberto cane blog
Vincenzo Cardarelli
Estiva
Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini,
dell'albe senza rumore
ci si risveglia come in un acquario
dei giorni identici,astrali,
stagione la meno dolente
d'oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca;
stagione estrema,che cadi,
prostrata in riposi enormi;
dai oro ai più vasti sogni,
Premi e meme
Ricevo dalla cara Annarita, che è un vulcano di idee e di iniziative, questo premio Arte y Pico. Smack e poi smack.
Chi lo riceverà a sua volta dovrà rispettare le seguenti regole:
Se può servire con questo caldo
Beppe Sebaste - Panchine
Se non si è anziani, donne incinte o con carrozzina, se si è maschi o femmine adulti, chi sta seduto su una panchina è poco raccomandabile. Nel migliore dei casi è un disoccupato, uno sfaccendato, vita di riserva da ignorare.
Basta un sorriso

Certe volte basta un sorriso o una gentilezza, dati o ricevuti, per far apparire più leggera la vita. Ma non credo che siano i tempi questi dei sorrisi e delle gentilezze. Forse mi sbaglio. Mi sbaglio?
Non son riuscito a scoprire chi è l'autore della foto. Se qualcuno lo sa me lo dica che lo cito al volo e lo ringrazio.
Ultimatum nebuloso della provincia di Imperia

Vestito estivo
È da un po' di giorni che la stagione è quella che dovrebbe essere, cioè calda, e non lamentatevi per favore, così metto una foto "estiva" nell'intestazione che avevo pronta nel cassetto. Si tratta di una cascata dove ho fatto non so quante volte il bagno, ne parlai qui (nella parte inferiore della pagina).
Paolo Crepet, si stenda lui sul lettino
Penso abbiate letto di quella ragazzina che vendeva le foto di lei svestita per potersi vestire di abiti griffati.
Francesco Petrarca
Chiare, fresche et dolci acque
Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo ove piacque
(con sospir' mi rimembra)
a lei di fare al bel fiancho colonna;
herba et fior' che la gonna
leggiadra ricoverse
co l'angelico seno;
aere sacro, sereno,
ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse:
date udïenza insieme
a le dolenti mie parole extreme.
S'egli è pur mio destino
e 'l cielo in ciò s'adopra,
Ecco le mie impronte ministro Maroni, le aggiunga a quelle dei bambini rom

Egregio ministro Maroni,
I fuochi e l'acqua di San Giovanni

È tempo del "sciarmentu" e...
Ricevo da due amiche della Liguria le foto che vedete scattate in questi giorni. Nel frattempo anch'io sono arrivato in queste terre.
Da Pia
Vittore Fossati e Giorgio Messori

La carta per i poveri


La carta per i poveri. I modelli li hanno già, non hanno che da ricopiarli.
Il lavoro è un castigo di Dio
Non sto qui a ricordare le dure battaglie operaie per la giornata lavorativa di otto ore prima e per la conquista della settimana corta poi. Prendo la questione da un altro punto di vista, quello biblico.
La Coca Cola ci ha rubato Bella Ciao
ARRAKIS: un tributo a quanti hanno sofferto in nome del Progresso
Arrakis è un documentario poetico di Andrea Di Nardo, tributo ai luoghi e alle vittime del progresso industriale italiano. Qui.
Vedute di fabbriche abbandonate fanno da sfondo ad una voce trasformata dalla malattia.
E' la voce di Silvestro Capelli, un ex-operaio della storica Breda Fucine di Sesto San Giovanni.
Scajola blocca la class action
La Confindustria, un attimo dopo l'insediamento del governo, dichiarò gongolante che era in sua completa sintonia. Bugia. Era l'esecutivo che si trovava in sintonia con la Confindustria. Ragione di più per gongolare.
La politica non si giudica dalle sparate quotidiane del tale o tal altro trombone governativo ma dai fatti. Eccolo il fatto.
L'apparenza e la sostanza
In Italia abbiamo centomila poliziotti, altrettanti carabinieri e altrettanti finanzieri, non conto le guardie forestali. Questi trecentomila uomini e donne dovrebbero garantire sonni tranquilli ai cittadini.
E continua a piovere

Questa mattina non sono rimasto a guardare le gocce sui vetri e alle otto e mezzo in punto mi sono immerso in questa Milano ancora semiaddormentata e bagnata per catturare qualche immagine insolita. Ma questa volta non ti ho lasciato a casa.
Com'è il tempo da voi?
Aleksandr Sergeevič Puškin
Ricordo il meraviglioso istante
Ricordo il meraviglioso istante:
davanti a me apparisti tu,
come una visione fugace,
come il gesto della pura bellezza.
Nei tormenti di una tristezza disperata,
nelle agitazioni di una rumorosa vanità,
suonò per me a lungo la tenera voce,
e mi apparvero in sogno i cari tratti.
Passarono gli anni.
Il ribelle impeto delle tempeste
disperse i sogni di una volta,
e io dimenticai la tua tenera voce,
Libertà di stampa

Questo Cronacaqui è un quotidiano che esce nelle edicole di Milano e dell'hinterland. Costa venti centesimi e alcuni edicolanti mi hanno detto che certi giorni va completamente esaurito. Della serie «È questo che la gente vuole» o che altro?
Ognuno ha i suoi metodi
Itinerari di letteratura, quarta edizione
La Liguria dell'estremo Ponente d'Italia ha uno scrittore che non è molto conosciuto in tutto il Paese, Francesco Biamonti. Quello che ha scritto su queste terre di mare, di colline e di montagne travalica il territorio geografico per diventare un luogo dello spirito sempre in bilico sull'abisso della caducità della vita.
Boccioli e fiori di ulivo

Questa mattina sono andato a vedere come stavano i miei ulivi. Sono alberi secolari che piantò il bisnonno di mio bisnonno e anche oltre e che mi piace pensare abbiano trattenuto nella loro linfa un po' del soffio vitale dei miei antenati.
Eugenio Montale
Piove
Piove. È uno stillicidio
senza tonfi
di motorette o strilli
di bambini.
Piove
da un ciclo che non ha
nuvole.
Piove
sul nulla che si fa
in queste ore di sciopero
generale.
Piove
sulla tua tomba
a San Felice
a Ema
e la terra non trema
perché non c'è terremoto
né guerra.
Piove
non sulla favola bella
di lontane stagioni,
ma sulla cartella
esattoriale,
piove sugli ossi di seppia,
E a Milano maturano le nespole

Milano, via Padova 266
«Vanità, invidia e calunnie vizi capitali anche nella chiesa»
Quando uno arriva a una certa età e si è buttato ormai alle spalle la carriera dovrebbe essere più libero di parlare e dire quello che veramente pensa. Non è così per gli uomini di potere che avendo mentito per tutta la vita rimane loro il vizio anche a un passo dalla tomba. Ci sono le eccezioni e Carlo Maria Martini, cardinale, è una di queste. A dir la verità non le mandava a dire nemmeno quando era arcivescovo di Milano.
Pane e pasta. Ma è davvero in calo il consumo?

Vertice Fao a Roma

Biafra 1969 - foto Peter Williams ©
Oggi anniversario della Repubblica

Speriamo che al tipo i capelli, anche se finti, gli tengano. Se non gli tengono può venirgli la forte tentazione di mettersi la cosa sulla testa e allora addio Repubblica.
Il Secolo XIX mi frega le foto

Nazim Hikmet
Ciò che ho scritto di noi
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
è la tua assenza
quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
è la mia gelosia
Per un attimo il cervello in tilt

Ditemi, appena avete visto questa foto quanto tempo avete impiegato a realizzare? Dico proprio realizzare nel senso di dare un significato plausibile all'immagine. Ognuno di voi avrà avuto il suo tempo di reazione, e non è detto necessariamente che chi ha realizzato prima abbia un processore neuronico più veloce di altri. La visione portata alla stato di coscienza dipende da molti altri fattori.
Caro Ministro, non mandi in pensione la nostra maestra

[ingrandite con un clic sopra]
Un grande italiano? Un esempio da seguire?

Vicinato problematico

Ho il sospetto, per carità solo un sospetto, che quelli del piano di sopra siano romanisti.
La foto da qui.
Fernando Pessoa
Ho pena delle stelle
Ho pena delle stelle
che brillano da tanto tempo,
da tanto tempo...
Ho pena delle stelle.
Non ci sarà una stanchezza
delle cose,
di tutte le cose,
come delle gambe o di un braccio?
Una stanchezza di esistere,
di essere,
solo di essere,
l'essere triste lume o un sorriso...
Non ci sarà dunque,
per le cose che sono,
non la morte, bensì
un'altra specie di fine,
o una grande ragione:
Centrali nucleari, dalla padella nella brace

Expo Milano, si va a cominciare a inquinare
Immaginate che vi dica: «Stai fermo che ti bastono, ma non ti preoccupare, dopo ti curo i lividi» Un paradosso, una follia o un'assurdità, mettetela come volete. E non ridete perché sono cose serie.
Il colmo dell'illusione è anche il colmo del sacro
L'amica Filo in questo commento di due post fa ha affrontato un tema enorme che altro che blog ci vorrebbe per discuterlo. Quello sulla sacralità e sul divino. Riporto due citazioni sul tema.
Ginestra selvatica (Spartium junceum)

Itinerari leggendari
C'è una Liguria, quella del Ponente, che nasconde segreti e storie antiche. Non è per i turisti dell'ombrellone e la sdraio, del caos e spesso della cafonaggine vacanziera. No. E' per la gente che gira il mondo col desiderio e il piacere della conoscenza. Tante volte vanno a naso, e può capitare, se capita, di scoprire aspetti inaspettati dei luoghi in cui viaggiano.
Alfred Tennyson
Fiore che spunti dal muro screpolato
Fiore che spunti dal muro screpolato,
io ti colgo dalla fessura,
ti tengo qui, la radice e tutto, nella mia mano,
piccolo fiore - ma se potrò capire
ciò che sei, la radice e tutto, e tutto in tutto,
saprò che cosa sono Dio e l'uomo.
Flower in the Crannied Wall
Flower in the crannied wall,
I pluck you out of the crannies,
I hold you here, root and all, in my hand,
Incubo
Immaginatevi Montecitorio a Camere riunite per l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Spoglio delle schede, e Fini: «Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi.. Berlusconi..








